Luoghi da Visitare 8 Giugno 2026 · 5 min di lettura

Il Santuario di Vicoforte: la cupola ellittica più grande del mondo a due passi da Cuneo

Giulia Rossi
Giulia Rossi

A pochi chilometri da Mondovì, e a meno di mezz'ora dal capoluogo, si nasconde uno dei monumenti più sorprendenti dell'intero Piemonte. Il Santuario di Vicoforte, dedicato alla Natività di Maria e noto anche come Regina Montis Regalis, custodisce un primato che pochi visitatori si aspettano in un borgo della provincia di Cuneo: la cupola ellittica più grande del mondo. Chi entra per la prima volta sotto quella volta dipinta tende ad alzare lo sguardo e a restare in silenzio per qualche secondo. È esattamente l'effetto che i suoi costruttori, quattro secoli fa, avevano in mente.

Una storia che attraversa i secoli

Le origini del santuario risalgono alla fine del Cinquecento, quando un piccolo pilone votivo con l'effigie della Madonna divenne meta di pellegrinaggio. La devozione crebbe al punto da attirare l'attenzione del duca Carlo Emanuele I di Savoia che, nel 1596, commissionò all'architetto di corte Ascanio Vittozzi la costruzione di un grande tempio. Il progetto nasceva con un'ambizione precisa: farne il mausoleo della famiglia Savoia, un ruolo che solo in seguito sarebbe passato alla basilica di Superga, sopra Torino.

La costruzione si rivelò un'impresa lunga e complessa, proseguita per generazioni. Fu l'architetto monregalese Francesco Gallo a portare a termine la straordinaria cupola, completata nel 1732, mentre le decorazioni interne furono ultimate soltanto nei primi anni del Novecento. Il risultato è oggi considerato uno dei capolavori assoluti del Barocco piemontese, frutto di oltre tre secoli di lavoro e di un'idea architettonica che, per la sua forma e le sue dimensioni, non ha eguali al mondo.

La cupola e i suoi affreschi

Il vero capolavoro è la cupola. La sua sezione orizzontale ellittica, e non circolare, la rende un caso unico nella storia dell'architettura, e le sue dimensioni la collocano in cima alla classifica mondiale delle cupole di questo tipo. Ma il primato strutturale è solo metà della meraviglia: l'altra metà è la superficie dipinta. L'interno ospita uno degli affreschi più estesi mai realizzati, una distesa di figure, scene sacre e illusioni prospettiche realizzate con la tecnica del trompe l'oeil, che gioca con la percezione e moltiplica lo spazio.

Stare al centro della basilica e guardare verso l'alto significa trovarsi sotto migliaia di metri quadri di pittura, sospesi tra geometria e fede. È un'esperienza visiva che da sola giustifica il viaggio, anche per chi non è particolarmente interessato all'arte sacra.

Una sfida di ingegneria lunga secoli

Dietro la bellezza si nasconde un'impresa tecnica straordinaria. Costruire una cupola di forma ellittica, e per giunta di queste dimensioni, pose ai progettisti problemi statici che una cupola circolare non conosce: l'ellisse distribuisce le spinte in modo asimmetrico, e tenere insieme una simile massa di muratura richiese soluzioni d'avanguardia per l'epoca. Francesco Gallo accettò la sfida quando molti la ritenevano impossibile, e il fatto che la cupola sia ancora lì, quasi tre secoli dopo, è la migliore testimonianza del suo genio.

La struttura non è però lasciata al caso: da tempo il santuario è dotato di un sofisticato sistema di monitoraggio che, con strumentazioni di precisione, tiene sotto controllo i movimenti millimetrici della muratura, garantendone la conservazione. È un dettaglio che racconta bene lo spirito del luogo, dove la devozione popolare, l'arte barocca e la scienza moderna convivono sotto la stessa, immensa volta dipinta.

Magnificat: salire dentro la cupola

Negli ultimi anni il santuario ha aggiunto qualcosa che lo rende una meta davvero rara: la possibilità di salire fisicamente all'interno della cupola. L'esperienza, chiamata Magnificat, accompagna i visitatori — muniti di elmetto e imbrago — lungo un percorso di centinaia di gradini, attraverso spazi mai aperti prima al pubblico, fino a raggiungere la lanterna a circa 60 metri di altezza.

È un itinerario tanto culturale quanto avventuroso. Si cammina a pochi passi dagli affreschi, osservandone i dettagli da una prospettiva impossibile dal basso, e si arriva infine a un belvedere che spazia sulle Langhe e sull'arco alpino circostante. È un'attività sconsigliata a chi soffre di vertigini, ma per tutti gli altri è uno dei modi più emozionanti per vivere un monumento in tutta Italia, e un'esperienza che difficilmente si dimentica.

Le tombe reali

Il legame con i Savoia, all'origine dell'intero progetto, è ancora visibile e tangibile. All'interno del santuario riposano il duca Carlo Emanuele I, che ne volle la costruzione, e il re Vittorio Emanuele III insieme alla consorte, la regina Elena del Montenegro, le cui spoglie sono state trasferite qui in anni recenti. Per chi visita il luogo, è un'occasione per intrecciare in un solo edificio la storia della fede popolare e quella della dinastia che ha segnato il destino d'Italia.

Come arrivare e quando andare

Il Santuario di Vicoforte si trova nel comune omonimo, in provincia di Cuneo, a pochi chilometri da Mondovì e facilmente raggiungibile in automobile sia da Cuneo sia dall'autostrada. La sua posizione lo rende una tappa ideale da abbinare a una visita di Mondovì, con il suo storico rione Piazza e la funicolare, o a un itinerario verso le Langhe.

L'ingresso alla basilica è libero, mentre la salita Magnificat richiede la prenotazione di una visita guidata, disponibile in periodi e orari specifici nel corso dell'anno: vale la pena verificare in anticipo le aperture per organizzare al meglio la giornata. Che lo si visiti come luogo di fede, come capolavoro del Barocco o come avventura tra gli affreschi, il Santuario di Vicoforte è una di quelle mete che danno un senso più profondo a un soggiorno nel Cuneese: la prova che alcune delle meraviglie più grandi d'Europa si trovano, spesso, dove meno te le aspetti.

Giulia Rossi

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Giulia Rossi

Viaggiatrice curiosa e amante della cultura italiana, Giulia racconta Cuneo con uno sguardo fresco e coinvolgente. Esplora luoghi, esperienze e tradizioni locali, offrendo ispirazione a chi cerca itinerari unici e momenti indimenticabili.

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