Il 2 giugno è una data che gli italiani conoscono a memoria, ma che spesso passa fra i festivi senza una particolare riflessione, accolto più come un giorno di ponte verso l'estate che come l'anniversario di qualcosa. Quest'anno è diverso. Martedì 2 giugno 2026 non è una Festa della Repubblica come le altre: è l'ottantesimo anniversario di quel 2 giugno 1946 in cui gli italiani — e per la prima volta anche le italiane — scelsero alle urne il passaggio dalla monarchia alla Repubblica. È un compleanno "rotondo", come lo ha definito chi a Cuneo lo sta organizzando, e i compleanni rotondi capitano una sola volta al secolo.
Per questa occasione il capoluogo della Granda ha preparato qualcosa che va oltre le cerimonie istituzionali consuete. Annunciato in conferenza stampa mercoledì 20 maggio dalla Prefettura insieme al Comune di Cuneo, il programma dei festeggiamenti si articola in quattro tappe distribuite tra il 1° e il 2 giugno, pensate per coinvolgere non solo le autorità ma la cittadinanza e chi sceglierà di passare quei giorni in città. Vale la pena conoscerle per intero, perché molte sono gratuite, alcune sono uniche di questa edizione e tutte insieme raccontano una storia che il cuneese, più di altri territori italiani, ha qualche ragione in più di voler ricordare.
Perché un compleanno rotondo non è un compleanno qualsiasi
Prima del programma vale la pena fermarsi un istante sul significato della data. Il referendum del 2 giugno 1946 fu il primo voto della storia italiana a suffragio davvero universale. Per la prima volta le donne italiane misero la propria scheda nell'urna, e con quella scheda decisero — insieme agli uomini — la forma istituzionale del Paese in cui sarebbero vissute i decenni successivi. La Repubblica vinse per circa due milioni di voti su un totale di oltre ventiquattro milioni, e da quel giorno il calendario civile italiano cambiò forma.
Ottant'anni dopo, il significato di quella data non è soltanto storico. È anche generazionale. La generazione che votò nel 1946 ormai non c'è quasi più; la generazione dei loro figli sta esaurendosi; il racconto di quel passaggio è in larga parte affidato a chi non l'ha vissuto direttamente. Per questo le celebrazioni rotonde — i venticinquesimi, i cinquantesimi, gli ottantesimi — hanno una funzione che le ricorrenze ordinarie non hanno: sono i momenti in cui una società decide consapevolmente di rinnovare la memoria di un fatto fondativo, prima che il fatto si sedimenti in pura cerimonia.
Cuneo, in questo senso, è una città particolarmente attrezzata a celebrare. La storia del cuneese è intrecciata con quella della Resistenza, della transizione democratica e di una tradizione civica che ha lasciato segni concreti nel tessuto urbano e nelle istituzioni del territorio — segni che gli appuntamenti del 2 giugno, in modo diverso, riportano in primo piano.
Prima tappa — la mostra in Prefettura sui Presidenti della Repubblica in visita a Cuneo
Il primo appuntamento, e quello che più si presta a una visita anche nei giorni precedenti la festa, è la mostra fotografica allestita dalla Prefettura nei propri spazi: il cortile d'ingresso e i Saloni di Rappresentanza, di norma chiusi al pubblico, si aprono per l'occasione.
Il titolo della mostra dice quasi tutto: 1946-2026 – 80 anni della Repubblica. I volti dei suoi Presidenti in visita a Cuneo. Lungo il percorso espositivo scorrono le immagini storiche dei Presidenti della Repubblica nelle loro visite ufficiali nel territorio cuneese, una galleria di volti che attraversa ottant'anni di storia del Paese visti da una prospettiva geograficamente molto precisa — quella di una provincia che ha avuto, in proporzione, più visite presidenziali di molte altre, e che attraverso quelle visite si è raccontata e si è fatta raccontare.
Le immagini provengono in larga parte dall'archivio Bedino e dagli archivi de La Stampa, e sono accompagnate dalle prime pagine storiche del quotidiano torinese che diedero conto di ciascuna visita. È un dispositivo espositivo intelligente, perché non chiede al visitatore di leggere la storia repubblicana attraverso i grandi eventi nazionali — guerra fredda, anni di piombo, prima e seconda Repubblica — ma attraverso il filtro di un territorio specifico che a quegli eventi rispose, partecipò, fu visitato e ricordato. La mostra è gratuita e l'apertura della Prefettura per l'occasione è, di per sé, uno dei motivi più genuini per programmare una visita a Cuneo in questi giorni.
Seconda tappa — il Consiglio provinciale aperto del 1° giugno
Il giorno prima della festa vera e propria, lunedì 1° giugno, la Prefettura ospita una seduta solenne aperta del Consiglio provinciale di Cuneo. È un appuntamento istituzionale che non sempre intercetta l'attenzione del pubblico generalista, ma che in un anno come questo ha un valore particolare: un Consiglio aperto è, letteralmente, un'istituzione che invita la cittadinanza a entrare nei suoi luoghi e a guardarla mentre lavora — un gesto piccolo nella forma e non piccolo nella sostanza, perché è esattamente il tipo di gesto di cui una democrazia di ottant'anni ha bisogno per non scivolare nella sola autocelebrazione.
Per chi vive a Cuneo è un'occasione di partecipazione civica raramente disponibile. Per chi è in città come visitatore, è una porta su un'istituzione che di solito si vede solo da fuori.
Terza tappa — la cerimonia solenne in Piazza della Costituzione, martedì 2 giugno
Il cuore istituzionale dei festeggiamenti è la mattina del 2 giugno, a partire dalle ore 10.30, in Piazza della Costituzione. La scelta della piazza non è casuale: per questo ottantesimo si è voluto spostare la cerimonia in un quartiere diverso rispetto a quelli che tradizionalmente ne sono il palcoscenico, per coinvolgere un'area della città che di solito non vive direttamente i momenti più solenni del calendario civile.
La scaletta segue il rituale che fa parte della liturgia repubblicana italiana e che, in giornate come questa, è il rituale stesso a portare il significato. Si apre con i tradizionali Onori ai Gonfaloni decorati, omaggio ai vessilli che incarnano la memoria civile delle comunità rappresentate. Seguono gli Onori al Prefetto e l'alzabandiera, accompagnata dall'Inno nazionale eseguito sul posto. Il Prefetto procede poi alla lettura del messaggio del Capo dello Stato, che ogni anno arriva nelle prefetture d'Italia per essere riconsegnato alla cittadinanza nella forma in cui i padri costituenti immaginarono che le istituzioni dialogassero fra loro: pubblicamente, in piazza, dalla bocca di chi rappresenta lo Stato sul territorio.
L'ultima parte della cerimonia è la consegna delle onorificenze dell'Ordine "Al Merito della Repubblica Italiana", uno dei riconoscimenti più alti che lo Stato italiano attribuisce ai propri cittadini. Per questo 2 giugno saranno insigniti due cittadini cuneesi: l'imprenditore Malvino Clemente di Fossano riceverà il titolo di Grande Ufficiale, mentre la dottoressa Flavia Pellegrino di Cuneo riceverà quello di Ufficiale. Sono nomi che molti in città riconosceranno, ed è esattamente questo il senso delle onorificenze repubblicane: non un riconoscimento astratto, ma un modo per dire pubblicamente che il lavoro di alcuni cittadini ha contribuito al bene comune.
Quarta tappa — il concerto sinfonico gratuito al Teatro Toselli
La giornata si chiude come si chiude ormai per tradizione, al Teatro Toselli, alle ore 21.00. Il concerto sinfonico del 2 giugno è uno degli appuntamenti più amati della Festa della Repubblica cuneese, e in occasione dell'ottantesimo arriva con un programma che vale, da solo, il viaggio.
A salire sul palcoscenico è l'Orchestra Bartolomeo Bruni, diretta dal Maestro Andrea Oddone. Il programma è un viaggio nel meglio della tradizione musicale italiana ed europea: l'ouverture de La Traviata di Giuseppe Verdi, le pagine luminose tratte dal Guglielmo Tell e da Il signor Bruschino di Gioachino Rossini, e — cuore sinfonico della serata — la Sinfonia n. 6 in Fa maggiore op. 68, la "Pastorale" di Ludwig van Beethoven. È una scelta di repertorio che mette in dialogo l'energia luminosa del melodramma italiano con la grande architettura sinfonica europea, e che il Prefetto Savastano ha riassunto in una frase che vale la pena riportare per intero: un'orchestra, ha osservato, è la metafora perfetta di una democrazia — voci diverse che collaborano per produrre qualcosa che nessuna di esse, da sola, potrebbe.
Il concerto è completamente gratuito, ma richiede prenotazione obbligatoria dei posti. Le prenotazioni avvengono online tramite il sistema di ticketing del Comune di Cuneo; in alternativa, la biglietteria fisica del Toselli sarà aperta dalle ore 19.00 del 2 giugno per ritiri ed eventuali posti rimasti disponibili. L'iniziativa è resa possibile dal contributo della Fondazione CRC.
Per chi non avesse mai assistito a un concerto sinfonico, una serata come questa — gratuita, in un teatro storico, con un programma accessibile e in un'occasione civile rara — è anche un'opportunità di prima volta che non capita spesso. Il consiglio, semplicemente, è di prenotare in anticipo: il Toselli, in serate come questa, si riempie.
Il filo civico che attraversa la città
C'è una ragione in più per cui Cuneo, fra le città italiane, vive questa ricorrenza con un'intensità particolare. Il cuneese è uno dei territori in cui la memoria repubblicana si intreccia in modo più stretto con la memoria resistenziale che ne fu, in molti modi, il preludio. Camminando per il centro della città, durante questi giorni, vale la pena fare una sosta in più al Museo Casa Galimberti — la casa di Duccio Galimberti, una delle figure simbolo della Resistenza cuneese e dell'Italia che dal 1946 in poi avrebbe scritto la propria Costituzione. La visita, fatta in coincidenza con la mostra in Prefettura e con la cerimonia del 2 giugno, restituisce in poche centinaia di metri di città la geografia di una memoria che altrove va cercata in libreria.
Non serve essere appassionati di storia per cogliere il filo. È sufficiente, in questi cinque giorni, lasciare che la città lo mostri.
Informazioni pratiche per chi vuole partecipare
Mostra "1946-2026 – 80 anni della Repubblica. I volti dei suoi Presidenti in visita a Cuneo" — Cortile d'ingresso e Saloni di Rappresentanza della Prefettura di Cuneo. Ingresso gratuito, apertura nei giorni intorno al 2 giugno.
Consiglio provinciale aperto — Lunedì 1° giugno, Prefettura di Cuneo. Aperto al pubblico.
Cerimonia solenne del 2 giugno — Martedì 2 giugno, dalle ore 10.30, Piazza della Costituzione, Cuneo. Aperta a tutti.
Concerto sinfonico al Teatro Toselli — Martedì 2 giugno, ore 21.00. Orchestra Bartolomeo Bruni diretta dal Maestro Andrea Oddone. Programma: Verdi, Rossini, Beethoven. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria online tramite il sistema di prenotazione del Comune di Cuneo. Biglietteria fisica del Toselli aperta dalle ore 19.00 del 2 giugno.
Per chi sceglie di passare questi giorni a Cuneo, vale la pena programmare l'arrivo già il 1° giugno per intercettare la mostra in Prefettura e il Consiglio aperto, e fermarsi almeno fino al concerto del Toselli in serata del 2 giugno. È, nel suo piccolo, un'esperienza che ottant'anni di Repubblica meritano — e che la prossima volta, per definizione, accadrà fra cent'anni.
Domande frequenti
Quando si celebra l'80° anniversario della Repubblica Italiana?
L'80° anniversario della Repubblica Italiana si celebra martedì 2 giugno 2026. La data ricorda il referendum del 2 giugno 1946, in cui gli italiani — e per la prima volta anche le donne — votarono il passaggio dalla monarchia alla Repubblica.
Dove si tiene la mostra fotografica sui Presidenti della Repubblica a Cuneo?
La mostra 1946-2026 – 80 anni della Repubblica. I volti dei suoi Presidenti in visita a Cuneo è allestita nel cortile d'ingresso e nei Saloni di Rappresentanza della Prefettura di Cuneo. L'ingresso è gratuito e l'apertura coincide con i giorni intorno alla Festa della Repubblica.
A che ora è la cerimonia istituzionale del 2 giugno a Cuneo?
La cerimonia solenne del 2 giugno 2026 a Cuneo inizia alle ore 10.30 in Piazza della Costituzione. Comprende gli Onori ai Gonfaloni decorati, l'alzabandiera con l'Inno nazionale, la lettura del messaggio del Capo dello Stato da parte del Prefetto e la consegna delle onorificenze dell'Ordine "Al Merito della Repubblica Italiana".
Come si prenota il concerto sinfonico al Teatro Toselli del 2 giugno?
L'ingresso al concerto sinfonico al Teatro Toselli del 2 giugno 2026, alle ore 21.00, è gratuito ma richiede prenotazione obbligatoria. La prenotazione si effettua online tramite il sistema di ticketing del Comune di Cuneo. In alternativa, la biglietteria fisica del teatro sarà aperta dalle ore 19.00 della stessa sera per ritiri ed eventuali posti residui.
Quale programma musicale verrà eseguito al concerto del Toselli?
L'Orchestra Bartolomeo Bruni, diretta dal Maestro Andrea Oddone, eseguirà l'ouverture de La Traviata di Verdi, pagine tratte dal Guglielmo Tell e da Il signor Bruschino di Rossini, e la Sinfonia n. 6 in Fa maggiore op. 68 ("Pastorale") di Beethoven. Il concerto è realizzato con il sostegno della Fondazione CRC.