A poco più di una quindicina di chilometri da Cuneo, risalendo il corso del torrente Gesso, la pianura lascia il posto alle montagne e si entra in uno degli angoli più affascinanti del Piemonte. È qui, nel cuore del Parco naturale delle Alpi Marittime, che si trovano le Terme di Valdieri: un luogo dove il benessere delle acque calde, la natura selvaggia e una storia che intreccia re e cacciatori convivono in un equilibrio raro. Per chi soggiorna nel Cuneese in cerca di un'esperienza diversa dalle solite, la Valle Gesso è una scoperta che vale l'intero viaggio.
Le acque che curano da cinque secoli
Il cuore dell'esperienza sono le acque. Le sorgenti di Valdieri sgorgano calde, con temperature che possono superare ampiamente i cinquanta gradi, e sono di tipo solfureo, ricche di zolfo e sali minerali. Le loro proprietà erano già note e studiate nel Cinquecento, quando l'interesse per le virtù terapeutiche delle acque minerali iniziò a diffondersi in tutta Europa, e nel corso dei secoli lo stabilimento è cresciuto fino a diventare una vera stazione termale di montagna.
Oggi il complesso propone trattamenti curativi e percorsi di puro relax: aerosol e inalazioni per le vie respiratorie, fanghi e bagni terapeutici, cure dedicate alla pelle e all'apparato locomotore, fino alla piscina termale dove immergersi nell'acqua tiepida circondati dai faggi e dal rumore del fiume. È il tipo di benessere che non ha bisogno di artifici: arriva direttamente dalla montagna.
Una cornice naturale unica
Le terme non sarebbero ciò che sono senza il paesaggio che le abbraccia. La Valle Gesso fa parte del Parco naturale delle Alpi Marittime, tra le aree protette più estese del Piemonte, che confina con il grande Parc national du Mercantour in Francia. È un territorio di vette imponenti, laghi alpini, faggete monumentali e una ricchezza di fauna sorprendente: camosci, stambecchi e aquile popolano questi versanti, in uno degli ecosistemi montani meglio conservati delle Alpi occidentali.
Per chi ama camminare, la valle è un punto di partenza ideale. Tra gli itinerari più amati c'è quello che conduce al Vallone del Valasco, un ampio pianoro d'alta quota dominato dall'ex palazzina reale di caccia, oggi rifugio. Accanto alle terme si trova inoltre il Giardino botanico Valderia, dedicato alla flora alpina locale, comprese specie endemiche rare. L'esperienza ideale, per molti, è proprio questa: una mattinata di escursione tra i sentieri e un bagno rigenerante nelle acque termali al rientro.

L'eredità dei Savoia
Il fascino della Valle Gesso ha radici profonde anche nella storia. Fu qui che, a metà Ottocento, il futuro re Vittorio Emanuele II si innamorò di queste montagne, attratto dall'abbondanza di selvaggina, dagli scorci incantevoli, dal clima salubre e proprio dalle acque curative di Valdieri. Nel 1857 nacque così la Riserva reale di caccia di Valdieri ed Entracque, un vasto distretto venatorio riservato alla corona.
È un paradosso felice della storia: proprio quella riserva, nata per il piacere di pochi, protesse il territorio dallo sfruttamento e gettò le basi del parco naturale che oggi tutti possono godere. I Savoia frequentarono la valle per generazioni; Vittorio Emanuele III e la regina Elena vi trascorsero parte delle loro estati per quasi quarant'anni, e ancora si conservano gli chalet in stile alpino e le palazzine fatte costruire dalla casa reale. Camminare in Valle Gesso significa quindi seguire, senza accorgersene, le stesse mulattiere percorse dai re.

Tra laghi alpini e antiche incisioni
Chi ha più di una giornata a disposizione scopre che la Valle Gesso è solo la porta d'ingresso di un territorio vastissimo. Salendo di quota si raggiungono i grandi laghi alpini ai piedi dell'Argentera, la vetta più alta delle Alpi Marittime, in un susseguirsi di scenari che cambiano a ogni tornante del sentiero. Il parco, del resto, confina con il Mercantour francese e con la celebre Valle delle Meraviglie, dove si conservano decine di migliaia di incisioni rupestri preistoriche: un patrimonio unico che racconta la presenza dell'uomo su queste montagne da millenni.
È questa stratificazione — natura, preistoria, storia reale e cultura contadina — a rendere la zona così speciale. Non si tratta soltanto di terme, ma di un intero mondo alpino da esplorare con lentezza, dove ogni valle nasconde un rifugio, un lago o un borgo da raggiungere a piedi.
Esperienze nei dintorni
La zona offre molto più delle terme. Il borgo di Sant'Anna di Valdieri conserva antiche abitazioni con i caratteristici tetti in paglia di segale, testimonianza di una cultura contadina di montagna oggi valorizzata dall'ente parco. Poco distante, a Entracque, il centro "Uomini e Lupi" permette di scoprire da vicino la storia del ritorno del lupo sulle Alpi, un'esperienza particolarmente apprezzata dalle famiglie. Tutt'intorno, sentieri ed ecomusei raccontano un mondo alpino autentico, lontano dal turismo di massa.
Quando andare
Vale la pena ricordare un dettaglio pratico: le Terme di Valdieri sono aperte soltanto nei mesi estivi, indicativamente da giugno a settembre, perché in inverno la strada di accesso viene chiusa per il rischio valanghe. È un limite che, a ben vedere, aggiunge fascino al luogo: per qualche mese all'anno la valle si trasforma in un rifugio di acque calde e aria di montagna, poi torna al silenzio della neve.
Per chi soggiorna a Cuneo o in provincia durante la bella stagione, una giornata in Valle Gesso — tra un'escursione, un bagno termale e una sosta nei borghi — è una di quelle esperienze che restano impresse. Benessere, natura e storia, tutto a portata di mano e a un passo dalla città.